Bisessualità – Coming Out

E’ capitato un po’ per caso, perché ho frainteso una sua domanda, ma è capitato. D’altra parte era già da qualche giorno che ci pensavo… e si. Prima o poi gliel’avrei detto. Gliel’ho detto questa sera. Ora anche K. sa che sono bisessuale. 
Non mi aspettavo la prendesse così bene. In realtà, nessuna delle volte in cui l’ho detto, durante tutto il 2014 mi aspettavo andasse bene. Ma questi sono pensieri antichi. Perché quando lo “rivelo” e ne parlo io mi sento ultrasicuro di me. 
Che cosa dovrebbe mai andare male? E perché? 
Però beh, non mi sfugge che in questo sono molto più fortunato di tanti ragazzi e ragazze ai quali non viene risparmiata alcuna sofferenza. 
Certo, ormai, sono abbastanza grande per non preoccuparmi più di essere accettato o meno. Io mi accetto. E, sinceramente, cosa possano pensare o dire gli altri non mi interessa. Davvero. 
Lo sanno le mie sorelle, i miei amici, alcuni parenti. A uno a uno lo sto dicendo a tutti. 
E sento cose molto interessanti. Fortunatamente molto intelligenti e sensibili, spesso. 
A volte altre cose un po’ più ingenue, ma non cattive. 
Alcuni etero e alcuni gay, però, la bisessualità non la capiscono. Per alcuni di loro o ti piacciono le donne o gli uomini. 
Perché trovano strano che una persona possa piacere in quanto “bella persona”, dove il sesso/aspetto è una cosa in più (ed importante), ma non il fattore determinate? Mah… 
Ho un’amica anch’essa bisessuale. Si è rivelata dopo che io le ho parlato di me. E su questo punto ci siamo ritrovati perfettamente. E’ stato confortante trovare qualcuno a cui non dover spiegare queste “meccaniche divine”, come direbbe Battiato. 
Facendo due conti e un poco di “appello”, credo manchino solo i miei genitori. Qui è diverso. 
Non so se vale la pena dirglielo. Abbiamo 40 anni di differenza e sono “talebani” da questo punto di vista. 
Ammetto che, dopo averlo detto praticamente a tutti, sento a volte l’esigenza di dirlo anche a loro. 
Ma non per avere il loro consenso e accettazione. Come ho scritto più su, non mi può interessare minimamente cosa la gente possa pensare o abbia da dire. Io sono così, mi vado bene e sono contento… né mi sono mai sentito a disagio con qualcun altro o con me stesso per questo fatto.
Lo vorrei dire anche a loro solo perché boh… perché non dirlo anche a loro? 
Il punto è che temo possa fare “male” a loro. E’ che da bisex potrei fargli del male per nulla, se poi starò con una donna. 
E quindi prendermi la responsabilità di fargli venire il magone, negli ultimi anni della loro vita, non mi esalta. E’ tutto qui. 
Se avessi una storia seria con un uomo, glielo direi senza farmi troppi problemi. Perché mi sembra la cosa più corretta da fare sia per il partner, che per me, che per loro… (ed N. con te ci sono arrivato a un passo! )
Così, invece… per adesso sto lasciando stare… ma più passano i giorni più sento che lo dirò anche a loro entro quest’anno. 
Perché come dico in una mia poesia… “The truth invades us/La verità ci invade“.

Edit: Ed ho anche capito che, se lo dico, lo faccio sostanzialmente per me. Non lo faccio per nessuno se non per me. Ed è così che deve essere.

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