Storie nonsense da un vecchio quaderno…

Bene! In questi giorni mi sto dedicando un po’ alla pulizia della mia libreria.
Tra i libri, ovviamente, si nascondono i vecchi quaderni di scuola, di lavoro (quando lavoravo al call-center di SanGiovanni, a via Argine) e universitari. Ne sto buttando molti, di questi quaderni. Ma con attenzione.
Perché molte cose, idee, poesie, “altro”, le ho sempre scritte sui miei quaderni. Per cui se trovo qualcosa che ancora mi interessa conservo… e metto a riparo le pagine.
Tra le cose più bizzare… 3 micro-storielle che scrissi sul quaderno che mi portavo alla DES (un’azienda, call-center, che per conto di Vodafone faceva promozioni per gli allora “nuovi di zecca” cellulari UMTS).
Le voglio salvare in questo luogo.
Avevo, credo, 21 – 22 anni… 🙂 Eh tempi passati! 🙂
Ma… diamo spazio al nonsenso.

1 – LA MUCCA

C’era una volta un uomo che spiava i fattori, mentre macellavano i bovini della loro fattoria.
Ma questa non è, propriamente, la storia di quell’uomo; bensì di Carolina.
Essa, con i suoi occhi bovini, notò, prima di trapassare, l’occhio umano che spiava la scena da una fessura.
Morì sentendosi molto lusingata.

2 –  UN FIOCCO DI NEVE 

Con gaiezza caprina, l’ovino Fiocco-Di-Neve pascolava tra i verdi e freschi campi del Pendio della Morte.
Con giocoso fare, si avvicinò, correndo e belando, ad una stella alpina che, da tempo, desiderava assaggiare.
Ahimè, inciampò su un sasso e precipitò.
Belando guardava le nuvole…
Dal cielo cadeva un “fiocco-di-neve”. 

3 – IL DRAGO 

C’era una volta un grande drago cattivo, che viaggiava di paese in paese, per abbrustolire tutto e mangiare tutti.
Il dragone, però, morì suicida. Un potente mago lo maledisse, rendendolo così puzzolente che, tutti, potevano sentirne l’odore a chilometri di distanza. Tutti potevano fuggire molto prima che il drago arrivasse. Insomma, la povera bestia non trovava più nessuno al suo arrivo. Distrutto, depresso, per via di questi gravi motivi, si lasciò cadere, a peso morto, su un palo acuminato, che chissà come, sul tetto di un alto mulino, era arrivato.
Giorni dopo, il futuro “prode” Raz passò di lì. Lo scuoiò e ne portò le pelli al suo paese, per dimostrare a tutti di aver ucciso il drago. Divenne ricco, famoso, amato da molte donne – basandosi sulla menzogna e l’inganno. Fine.

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