Curdi, guerra (culturale) e Pop Music

Non so nemmeno da dove iniziare, per farvi capire quanto importante sia questo video. Ieri notte, spinto dal bel reportage fatto da La7 nella città di Sinjar, riconquistata dai Curdi e dagli Yazidi e dove l’ISIS ha commesso atrocità inenarrabili, mi sono messo un po’ a cercare altri video e interviste di questo genere…
Ed a un certo punto mi sono imbattuto in un’intervista a una ragazza dalla folta chioma rossa che, intervistata da un canale americano, presentava il suo video e la sua canzone e chiedeva, nel contempo, aiuto, armi per i suoi fratelli Curdi… che sono i soli a star facendo la guerra sul terreno (“boots on the ground”) all’ISIS… E la devono fare per forza, perché per loro è sopravvivenza, molto più che per noi. Ebbene sappiate che questa ragazza, Helly Luv, ha girato il suo video musicale a soli 2,5 km dal confine con lo stato islamico, rischiando la vita.
Perché? Perché voleva mostrare il suo popolo e i peshmerga, che stanno combattendo per la libertà non solo loro, ma un po’ di tutti.
E i Peshmerga si sono prestati, mentre alla frontiera combattevano (quando sentite colpi di fucile durante il video, sono veri!!!)… proteggevano anche le riprese del video.
Ed anche le persone che all’inizio fuggono, sono vere… sono le persone riprese mentre fuggivano dalla zona vicino Mosul, mentre l’Isis avanzava… Ora, a parte il coraggio di Helly Luv (l’ISIS le ha messo una taglia sulla testa) e dei Peshmerga, a parte l’abilità del regista del video… Io trovo che tutto questo progetto abbia una forza dirompente. Perché questi cantavano, ballavano, indossavano trucco, giravano un video di musica pop proprio in faccia all’Orrore e alla Violenza barbara che avevano di fronte. Ecco, chi ama la libertà e l’arte non si fa mai fermare.
Al terrore non si risponde solo con le armi, ma anche avendo il coraggio di non cambiare. Loro hanno risposto creandosi l’entusiasmo intorno… ostentando vitalità e libertà.
Questo dovrebbe essere il brano e il video più importante del mondo al momento. Fa profondamente capire quante cose diamo per scontate. E non lo sono.
Ed inoltre, altro fattore di riflessione… questi qui, questi Curdi, che ballano e cantano musica pop contemporanea, che non battono ciglio se una si tinge i capelli di rosso e si trucca e che nel video appaiono con cristiani e yazidi… sono di religione musulmana sunnita.
E allora dovremmo proprio capire… che non esistono bastardi islamici come ha scritto quel seminatore di odio di Belpietro.
La bastardaggine è sempre e solo responsabilità singola.
Dovremmo capire che la realtà del mondo è complessa e dobbiamo fare sempre lo sforzo di non cercare e di non darci risposte facili.

Ps: e i Curdi vinceranno proprio perché sono in grado di ballare di fronte al nemico… e meritano uno Stato… chi più di loro sulla faccia della Terra ne merita uno?

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