Mesopotamia e Sessualità e Religione e Libertà

Il testo che riporto, parla della Mesopotamia di, ormai, circa 5000 anni fa.
E’ incredibile pensare come una civiltà così antica e fiorente fosse così libera… e oggi quelle stesse terre sono testimoni di così tante morti efferate, con i gay che vengono lanciati dai tetti dei palazzi più alti…
Insomma, quello che leggerete era prima di Abramo, della Bibbia, del Corano e del fondamentalismo che hanno creato.

…Molti testi descrivono il culto e le feste relative a Inanna;
le diverse fasi della Luna e l’apparizione e la scomparsa di Venere, 
in relazione alla sua congiunzione col Sole, erano causa di celebrazioni 
particolari. 
Fra gli addetti alla celebrazione dei suoi riti vi erano sempre un certo numero 
di transessuali e di omosessuali, così come numerose donne che sfuggivano 
alle costrizioni del matrimonio servendo la dea dell’amore. […] 
Inanna rappresenta il potenziale erotico della vita cittadina, al di fuori dello stretto controllo sociale vigente nelle comunità tribali o nei villaggi. 
La dea è frequentatrice delle taverne e delle birrerie, dove gli uomini possono incontrare le donne non sposate, e si dice che si aggiri per le strade di Kullab in cerca di avventure sessuali. 
Apparentemente la copulazione nelle strade era un evento normale e gioioso; il fatto che i giovani dormissero da soli nelle proprie stanze era considerato,[…], uno stato di cose molto preoccupante. 

Città Perdute della Mesopotamia – Gwendolyn Leick

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